Il vino rosato è da sempre considerato un nettare di nicchia perché assimilato a una via di mezzo tra il solitamente corposo rosso (esistono molte eccezioni quindi non si può certo ridurre tutto a una categoria) e il delicato bianco (anche in questo caso le varianti sono moltissime).

Fino a pochi anni fa la questione non si poneva, ma da qualche tempo il vino rosé o rosato è di moda e stanno aumentando le vendite di questo meraviglioso prodotto utilizzatissimo soprattutto per aperitivi e apericene come comprovato da una ricerca di Vinitaly del 2017. Secondo questi dati, i giovani lo preferiscono ai vini classici in ragione proprio di questa sua unicità.

 

Come si Riconosce un Vino Rosato

Il vino rosé, infatti, detto in modo improprio, è un vino prodotto con uve a bacca rossa vinificate in bianco, lasciando però le bucce a macerare con il mosto per un tempo più o meno breve. Proprio per questo è rosa. In ogni caso non si tratta di un vino, ma tecnicamente sarebbe più giusto parlare di un diverso metodo di produzione che deriva in questo prodotto dal colore tiepidamente roseo.

I giovani, come detto, iniziano a preferirlo soprattutto in ragione di una cultura e una tendenza all’innovazione e alla ricerca di gusti e sapori moderni. Il rosè ha abbracciato questa nuova ricerca in ragione della sua versatilità e del gusto leggero: può infatti essere utilizzato in abbinamento con moltissimi piatti, siano essi basati su carne ovvero su pesce e finanche sui dolci o antipasti.

Esistono degli abbinamenti che i sommelier consigliano e ci sono, anche tra i vini rosati, differenti versioni con diverse caratteristiche, ma rimane il concept del vino stesso, o meglio del metodo di produzione differente che esalta la possibilità di essere abbinato a differenti contesti dando anche una nota di colore e sapidità.

 

Prodotto di Moda

Come anticipato, il vino rosato è divenuto un prodotto di moda vero proprio in ragione della sua versatilità, anche grazie alla sua stessa “debolezza”. Se prima era considerato una via di mezzo tra un bianco leggero ovvero un rosso deciso e quasi disprezzato proprio per questo dagli amanti dei classici, i conoscitori dei vini di ogni annata, ora i giovani lo apprezzano proprio per questa sua capacità di rendere bene ovunque.

Il vino rosato non ha grande quantità di tannino, quella tipica qualità che conferisce un gusto retro-amarognolo ai vini rossi e che spesso non è apprezzata soprattutto da chi preferisce i bianchi, mentre presenta appunto le medesime qualità di questi, la leggerezza, la freschezza e la vivacità.

Dalla descrizione fatta si nota come sia proprio un prodotto tipicamente giovanile, servito solitamente alla medesima temperatura dei bianchi. Come abbiamo detto non occorre aver un diploma di sommelier per apprezzare in tutto e per tutto il prodotto e questo lo rende un vino popular, un’icona vera e propria del nostro tempo quale sta diventando e punta ad essere.

Al contrario dei vini rossi, spesso migliori dopo alcune stagioni di invecchiatura, i vini rosati possono essere gustati a prescindere dal periodo, durante l’arco temporale di un anno senza perdere nulla dei loro principi e della loro forma.

 

Abbinamenti a Tavola

Vino rosato uguale versatilità. Adattabile sia ai primi piatti, sia ai secondi di carne, pesce e finanche con le carni bianche tipicamente ostiche negli abbinamenti di vini, come abbiamo detto esistono comunque delle differenze tra le varianti di vino rosé più famose d’Italia, legate ai vitigni tipici (ricordiamo che il vino rosato è un metodo di produzione diverso, non un mero vino nuovo n.d.r.).

Ecco degli esempi di abbinamenti legati ai vini rosati più famosi